Scale di marmo

E sto facendo di tutto,
per lasciarmi quell’ombra alle spalle,
Il passato torna a divorarmi.
Mi ritrovo su scale di marmo,
con lacrime amare sul viso.

Ho provato a ricominciare da me stessa,
e ora vago tra le luci dell’inferno e del paradiso:
aspetto la redenzione o la dannazione.
Mentre mi frantumo a terra, mi taglio con le schegge del mio cuore distrutto.
Ho un buco nell’anima che nessun farmaco riesce a colmare.

E sto facendo di tutto,
per lasciarmi quell’ombra alle spalle,
Il passato torna a divorarmi.
Mi ritrovo su scale di marmo,
con lacrime amare sul viso.
Profondo senso di lutto di me.

Ho provato a emergere dagli abissi, di questo mare glaciale, trascinandomi sangue alle spalle.
Guardo il cielo, che mi bagna con il suo disappunto.
Ho un vuoto nel cuore che niente e nessuno riesce a riempire.
Sono sola sulle sponde innevate di quello che definirei il mio futuro,
e con tutta la voce che ho in corpo,
urlerò finché non si frantumerà ogni pezzo di ghiaccio. 

E sto facendo di tutto,
per lasciarmi il passato alle spalle,
ma come uno stalker torna a tormentarmi.
Mi ritrovo su scale di marmo,
con lacrime amare sul viso.
Profondo senso di lutto di me,
mi ritrovo ferita, più giù nel profondo.

Cosa posso fare ? Se non spazzare via ogni cosa e ricominciare: ogni persona, ogni futuro programmato, ogni dettaglio mancato.

Sono qui, rinasco da me stessa,
prendo voce dal profondo per bucare l’aria intorno,
per svegliare ogni parte di me.

Ho fatto di tutto, per seppellire il passato,
per cambiare l’anima nera che sono.
Per poter urlare al mondo la mia nuova essenza, e mentre sanguino dal cuore, galleggio, in un oceano che più ghiaccio non ha, solo le sfumature del sangue che vengono dalla mia anima, nere come la notte, che hanno avvolto ogni cosa.

Posso solo urlare affinché possa spezzare la luna, così ogni dolore sarà fiatato, e ogni pianto spezzato.