Sig. Thomas

Rivolgendosi al Sig Thomas: “Ho sempre amato la sfida, superare le avversità, vincere, ottenere quello che a detta degli altri non avrei potuto ottenere, ma alla fine ottenevo sempre quello che volevo; ho alzato il tiro puntando a cose sempre più irraggiungibili, e alla fine domavo la vetta. Ora non alzo il tiro per vedere se riesco ad ottenere ancora quello che voglio, lo alzo perché ho bisogno di perdere una volta, ho bisogno di cadere, ho bisogno di sapere che non sono solo ambizione, solo vittorie e conquiste, ho bisogno di sentirmi umana, perché nella desolazione della mia casa, mi rendo conto che tutto quello che ho ottenuto, tutti i si che ho conquistato, mi sono costati qualcosa.

Ho bisogno di perdere, per sentirmi viva ancora, per provare l’ebrezza, come il vento che mi accarezza la pelle, nel conquistare qualcosa. Sono una persona semplice, con mille pensieri, con cento segreti, che tesse trame, per profetizzare il loro compimento, è vita questa ? No Sig. Thomas, non l’ho è, è una maledizione, ho tutto e niente, non ho fame e ho cibo, non ho compagnie e desidero che ancora una volta un uomo come vuoi possa lambire il mio collo, solo per farmi fremere, Sig. Thomas. 

Ho ottenuto tutto quello che volevo, che ho perso ogni cosa volessi essere.”