Resa

Guardo all’infinito che ogni dubbio regala, stesa impassibile, mentre correnti più forti di me, trascinano ogni pensiero che ho, in un abisso sempre più blu.

Mi sono chiesta, spesso, perché, mi distrugga così, aspettando un possibile si, mentre ogni sguardo che ho, sparisce, eclissato da un nessun chi.

Sai dirmi il perché, ogni sera guardando la vita da spettatrice, custode di antiche rovine, sanguino per il tempo, che erode ogni sentimento provato.

Sono caduta a terra, senza più voce, per gridare ai diavoli, scriteriati, danzano su un corpo che più gioia non ha.

Volevo sparire in una notte di silenzi, sussurrando alla luna, quanta bellezza c’era nel mondo; mi sono spenta sotto un cielo senza pietà.

Sono diventata parte di un disegno più grande del cosmo, mentre il ricordo di me si cancella in un breve momento, senza lasciare nessuno sgomento.